A tu per tu con l’altra parte di se’
Ci sono momenti in cui prendiamo una decisione. La nostra vita può cambiare o apparentemente non cambiare a seguito della decisione presa, ciò che conta è che qualsiasi decisione, se profonda, troverà ad attenderci una parte di noi stessi che si lamenterà di ciò e cercherà di dissuaderci, di farci tornare sui nostri passi.
Come questa parte si palesa? Attraverso dubbio, indecisione, timore, una sorta di indefinita insicurezza. Quando, e SE ti accade, puoi prendere due strade: ascoltare la parte di te che vuole ostinatamente rimanere ferma al palo perchè certa di avere tutte le migliori ragioni per convincerti a farlo, oppure avviare una metaforica trattativa con lei e cercare di capire se è possibile trovare un intento comune nel tuo proseguire. Quel che è certo, non puoi far finta di non vederla, o percepirla, sentirla che ti richiama indietro, che ti lancia pugni in fronte con la benevola presunzione e convinzione di farti ragionare, perchè lei sa cosa è più giusto per te, così come ritiene di aver sempre saputo. Non puoi ignorarla perchè se lo fai, significa che stai facendo i conti senza l’oste, che la tua decisione non fa i conti con qualcosa di molto profondo in te e prima o poi dovrai pagarne il prezzo.
Se quindi ti senti titubante, o non sicuro sulle tue gambe dopo aver preso una decisione, vai ad incontrare quella parte di te che ancora non è allineata al cambiamento, affrontala se necessario, a tu per tu, un vero e proprio faccia a faccia, fai di tutto per comprenderla in ogni sua minima ragione e SCEGLI. Scegli se dare ascolto a lei, o se invece è arrivato il momento che sia a lei a dover crescere e seguire il tuo nuovo te stesso. Quando decidiamo e siamo consapevoli che è giusto per noi stessi proseguire lungo la strada appena imboccata, dobbiamo “sostenere” la parte di noi recalcitrante e giungere ad un comune accordo, dobbiamo assolutamente risolvere la dicotomia in atto e far sì che le due parti ritornino ad essere UNA, noi stessi, in un tutt’uno.
Quale cosa più bella può esistere dell’essere un tutt’uno?
Io credo questo: se la decisione presa è presa d’istinto, con uno slancio che magari nemmeno tu ti spieghi, allora ci sono buone probabilità che si tratti di una decisione giusta per il tuo bene supremo, quindi dai fiducia alla parte di te che ti ha portato lì affinchè sostenga, accompagni e prenda in braccio con se’ quella che ha paura, per darle la forza che hai già dentro di te, perchè la verità è che TUTTO CIO’ DI CUI ABBIAMO BISOGNO E’ GIA’ DENTRO DI NOI.
Elena
Ciao Elena.
Questa e la più grande battaglia,per chi come noi sente il forte richiamo della parte più vera e profonda che è in tutti noi,e che la parte più “scialba”di noi cerca di soffocare con tutte quelle emozioni e turbamenti che descrivi,richiamandoci alla tangibilità del quotidiano,ma credo che chi anche solo mezza volta abbia sentito o percepito in un modo o nell’altro questo richiamo debba combattere questa battaglia.Per quanto mi riguardo sto combattendo ancora,e poi si e soli in questa battaglia,come mi dicesti siamo noi che bobbiamo capire per noi stessi…Perchè anche se tutti uguali alla fine ognuno a la propia individualità.
Shakespeare aveva una teoria sui luoghi magici. Per trovarli bisogna perdersi. …
CIAO ELENA GRAZIE ANCORA PER IL TUO AIUTO E CONSIGLI A PRESTO
Ottobre 8th, 2008 at 18:18Ciao Elena, trovo bellissime queste tue riflessioni ed incredibilmente “appropriate” per il momento che sto vivendo!
Ottobre 8th, 2009 at 13:58Grazie!