L’ “intenzione” nei VIAGGI ASTRALI
Eccomi con il tema dell’intenzione nel viaggio astrale…
Con il termine “intenzione” mi riferisco alla predisposizione mentale che si deve avere per facilitare un VIAGGIO ASTRALE. Anche questo concetto deriva dalla mia personale esperienza, cioè l’essermi accorta che il ripetersi di determinate situazioni può facilitare il verificarsi dell’uscita dal corpo (o Out of body experience). Negli anni ho infatti riscontrato che quando ero a letto e mi concentravo sulla volontà di “uscire”, pensavo ai viaggi astrali sperimentati, o leggevo libri che trattavano di tale tema, il distacco dal corpo avveniva con molta più facilità. La mente che si concentra infatti, prepara energeticamente il corpo all’uscita. Posso sentire chiaramente, al termine di una lettura sui viaggi astrali, l’energia all’interno del mio corpo di un reattore che ha appena acceso i motori, è una sensazione molto forte.
Quindi, se desiderate provocare intenzionalmente un viaggio astrale, iniziate da questo semplice presupposto: quando siete a letto leggete articoli o libri che parlano di questo tema. Se lo fate con regolarità per alcuni giorni, inizierete a notare un cambio di sensazioni e percezioni, cioè appunto un aumento di energia nel vostro corpo, preludio dell’arrivo dei segnali di uscita (vibrazioni, senso di affondare, suoni di campanelli…). Quando sentite questi segnali, togliete ogni pensiero dal vostro corpo fisico e semplicemente immaginate/pensate di fluttuare sopra il vostro letto…Ciò che la mente pensa, infatti, si trasforma in un vero e proprio comando a cui il corpo astrale obbedisce.
Può darsi che il passaggio dai segnali di uscita al viaggio astrale vero e proprio, non sia immediato, cioè vi potrà succedere di raggiungere il limite più vicino all’uscita, senza però uscire dal corpo. Continuate a provare, solo tentando più e più volte riuscirete a riconoscere tutti i segnali del vostro corpo e quindi capire come accompagnare l’uscita, ogni persona infatti ha una struttura energetica a se’, quindi dovete solo trovare il “vostro” modo di uscire dal corpo. Il distacco può avvenire dalla nuca, o dalla sommità del capo, dal punto del cuore, oppure dal corpo in generale senza sentire un punto preciso di distacco. Sta a voi capire, sta a voi sperimentare.
Nel prossimo post vi parlerò invece della PROTEZIONE NEL VIAGGIO ASTRALE, tema fondamentale soprattutto per chi ha paura quando vive queste uscite. La protezione mi ha aiutata a superare la paura dei suoni e delle voci che sentivo all’arrivo delle vibrazioni.
Ciao, Elena
Ciao Elena.
Luglio 3rd, 2009 at 20:21Anche io ho studiato questi fenomeni per anni. Ne ho 45 e credo di aver iniziato ad acquistare libri (allora rarissimi) da quando ne avevo una ventina.
Una ricerca pura sulla base della necessità di sapere. Non ho mai sperimentato un viaggio astrale completo, non ce l’ho mai fatta.
Ma leggendo i tanti testi, ho potuto riscontrare nei miei ricordi di bimbo alcuni importanti “fenomeni” che ho riconosciuto soltanto da “grande” e che da piccolo mi spaventavano.
Ho letto e sto leggendo con molto interesse il tuo blog perchè ho ripreso (dopo alcuni anni di temporaneo abbandono) ad interessarmi di astrale.
Condivido in pieno ciò che scrivi sull’intenzione. Prima di tentare anche io leggevo qualcosa a riguardo e siceramente pur non avendo mai avuto un vero viaggio, mi sono ritrovato diverse volte a pilotare i miei sogni con una lucidità e felicità indescrivibile… mi sono domandato spesso se fosse solo suggestione, ma realmente “volavo” a comando!! Ciò che differiva dal viaggio vero era l’icapacità di uscire dal sogno e ad un certo punto infatti, ne perdevo il controllo e mi “riaddormentavo” (sempre nel sogno), svegliandomi però fisicamente con il vivido ricordo dell’esperienza avuta.
Grazie per il tuo contributo sul web. Se hai consigli, sarò lieto di leggerli sia qui che in privato. Intanto, continuo a spulciare il tuo blog… ciao, frank.